Spiniger, ultimo appuntamento di Ottobre, piovono libri

(di Domenico D. De Falco) 

Giovedì 29 ottobre 2009 la Biblioteca Statale di Montevergine ha ospitato l'ultimo appuntamento della manifestazione Ottobre, piovono libri, la cui chiusura è stata affidata ad Armando Saveriano che ha presentato la sua recente pubblicazione in  versi Spiniger.
Ottobre, piovono libri è una manifestazione che da quattro anni organizza il Ministero per i Beni e le Attività Culturali con lo scopo di diffondere la lettura; alla Biblioteca di Montevergine si è organizzato un calendario di eventi, contando come sempre sulla collaborazione con il Comune di Mercogliano. Lo scopo è nobile, naturalmente, e i luoghi ideali per iniziative del genere non possono che essere le biblioteche. Tuttavia, il pur limitato osservatorio costituito dalla Biblioteca di Montevergine, seppur privilegiato, ci suggerisce qualche riflessione su questa ed altre inziative simili. Innanzitutto, va detto che nelle biblioteche in qualche modo si parla quotidianamente di libri; per di più iniziative del tipo presentazioni di volumi se ne svolgono normalmente, anche e soprattutto al di fuori dei contesti istituzionali in cui il Ministero chiama all'azione i propri uffici periferici. Inoltre, poiché siamo realisti e testimoni con pretesa di neutralità, non possiamo non registrare una sorta di diffuso disinteresse per l'argomento libro, in alcune città più che altrove: ad esempio crediamo (sperandolo vivamente) che in altre città, più grandi, più "vive" (per usare un eufemismo) dal punto di vista culturale, la presentazione di un volume sia un appuntamento che richiama se non proprio folle oceaniche, per lo meno una non ristretta cerchia di persone moderatamente interessate. Ciò non è vero per tutte le città, o almeno non lo è allo stesso modo.
Dipende anche da quel che si presenta, dipende dalla capacità di movimentare le persone.
Ad esempio, la presentazione del volume di Armando Saveriano giovedì 29 ottobre ha visto la sala della Biblioteca di Montevergine affollatissima al limite della capienza, ma ciò si deve senz'altro all'istrionico animatore della Associazione culturale Logopea che, anche nella sua veste di docente di dizione ed animatore di progetti scolastici dedicati alla poesia, nonché naturalmente grazie al suo carisma indiscusso, riesce sempre ad aggregare un numero veramente notevole di persone, quante non ci s'aspetterebbe di vedere, onestamente, alla presentazione di un libro. Della attività di Saveriano abbiamo già dato conto in questo stesso sito, recensendo per ultimo, e prima di Spiniger, il volume Le parole mancanti, in cui sono state raccolte le prove poetiche dei giovani allievi dell'Istituto tecnico commerciale di Montoro Inferiore che hanno partecipato ad un Progetto PON coraggiosamente dedicato alla poesia; dunque non abbiamo dubbi sulla capacità di Saveriano di convogliare intorno a sé, intorno alla sua poesia, intorno alle sue attività, un numero notevole di giovani e meno giovani sinceramente interessati. Non abbiamo mai visto una presentazione di un volume da lui organizzata ed animata che non fosse affollata fino all'inverosimile. E questo è un suo (grande) merito, s'intende.
Ciò non toglie tuttavia che manifestazioni del genere non possono sempre e solo fare affidamento sulle capacità individuali dei poeti che si fanno anche attori per l'occasione, o che lo sono forse da prima di esser poeti, ciò che vale per Saveriano, perché in tal caso la pur lodevole iniziativa che si prefigge lo scopo nobile di diffondere la lettura si basa su appuntamenti estemporanei e affermazioni effimere che difficilmente potrebbero essere replicati al di fuori dei contesti in cui sono stati un successo. Ci rendiamo conto che si tratta di un discorso di una vastità tale che pretendere di affrontarlo nello spazio ristretto di una pagina web equivarebbe a renderlo banale e privarlo di qualunque interesse; pertanto, ci limitiamo a qualche riflessione sul ruolo che le biblioteche del Ministero per i Beni e le Attività Culturali sono chiamate a svolgere da qualche tempo in qua. Si tratta di una sorta di tendenza vorremmo dire all'apparire, per cui sono organizzati continuamente quelli che vengono definiti con termine un po' ambiguo "eventi", alla definizione e organizzazione dei quali concorrono evidentemente tante componenti, tra le quali non ultimo un demagogico contentino per i bistrattati e mal pagati impiegati dello Stato, tra i quali i bibliotecari e i dipendenti in genere del Ministero per i Beni e le Attività Culturali hanno forse il triste primato di essere i peggio retribuiti, cui si elargisce una elemosina a fronte di qualche ora di lavoro in più.
La nostra riflessione ci porta invece altrove. Da quando è stata applicata l'informatica anche al mondo delle biblioteche, si sono cominciate ad apprezzare tante novità, una delle quali è sicuramente la possibilità di accedere al catalogo on line delle biblioteche attraverso gli Opac; il lettore cioè può interrogare comodamente da casa il catalogo della biblioteca e, in alcuni casi tra i quali rientra, diciamo senza falsa modestia, "alla grande" la Biblioteca di Montevergine, inoltrare richiesta dei servizi che per il documento selezionato la biblioteca ha previsto. Per restare al nostro ambito diremo che la Biblioteca di Montevergine è entrata nella rete nazionale SBN (Servizio Bibliotecario Nazionale) nel febbraio del 2000. Ora, dopo nove anni, il catalogo on line della biblioteca conta poco meno di 40.000 notizie bibliografiche, contro i quasi 200.000 volumi effettivamente posseduti. Questo scarto deriva dal fatto che tutti i volumi che sono stati acquisiti dalla biblioteca dal 2000 in poi sono presenti nel catalogo on line; degli altri è presente soltanto una parte, perché bisogna recuperarli con dei progetti dedicati, si tratta cioè del cosiddetto recupero del retrospettivo, che consiste nel mettere a disposizione degli utenti nei cataloghi on line i volumi che diversamente sono presenti solo nei cataloghi a schede. Aggiungiamo che questo dato è riferibile a TUTTE le biblioteche, alcune delle quali (per esempio le due italiane più importanti, le Nazionali Centrali di Roma e Firenze) periodicamente riescono a disporre di fondi per progetti di recupero del retrospettivo. In definitiva, cioè, il vero EVENTO per le biblioteche sarebbe quello di rendere disponibile TUTTO il loro catalogo on line. Riassumendo con uno slogan: meno eventi, meno piogge di libri ad ottobre (e il resto dell'anno pure), meno porte aperte, ma progetti mirati al recupero del materiale retrospettivo, alla valorizzazione dei fondi librari, ai cataloghi dei fondi antichi, delle edizioni del Seicento, del Settecento, dell'Ottocento, tutto ciò che riguarda i libri e li valorizzi, perché in biblioteca il lettore possa venire sapendo che vi saranno soddisfatte le sue richieste per motivi di studio, di ricerca o di semplice svago di lettura. Se vorrà poi un caffé andrà al bar, se vorrà vedere un film andrà al cinema, per uno spettacolo teatrale andrà a teatro, per vedere il Giardino delle delizie andrà al Museo del Prado.

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Ma veniamo ora alla presentazione del volume di Armando Saveriano, cui non vogliamo far torto non tributandogli il giusto riconoscimento solo perché ci ha offerto lo spunto per questa riflessione polemica. Il breve poemetto Spiniger è stato pubblicato dopo un po' di tempo da che era stato composto da Saveriano sull'onda emotiva scaturita dall'ormai tristemente noto attentato subito dai Carabinieri italiani a Nasiriya il 12 novembre 2003. Nel volume sono presenti inoltre altri versi di Hors-d'oeuvre, che sono la parte preponderante di tutta la pubblicazione e che spaziano tra argomenti diversi; inoltre, Saveriano è riuscito, prima che fosse chiuso in tipografia, a premettere in extremis dei versi in memoria di Assunta Finiguerra, poetessa di San Fele (Potenza) scomparsa il 3 settembre del 2009. Questi versi costituiscono tra l'altro un nuovo esperimento tra poesia e prosa tentato da Saveriano.
L'autore ha riservato a se stesso e a quattro allievi dell'Associazione culturale Logopea la lettura di brani dal volume; molto suggestiva è stata la recitazione corale dei versi che danno il titolo al libro, Spiniger.
Enzo Rega (che ha curato anche la Premessa di Spiniger) e Pasquale Gerardo Santella hanno tenuto le prolusioni critiche; in particolare, Santella ha più volte citato una poetessa italiana molto cara ad Armando Saveriano, Alda Merini, alla quale anche noi rivolgiamo un pensiero affettuoso perché è scomparsa domenica 1° novembre 2009. 

Una citazione a parte merita infine l'intermezzo musicale che ha accompagnato la serata, affidato al duo chitarristico Lucio Lazzaruolo e Raffaele Villanova, del gruppo musicale di Grottaminarda Notturno Concertante; per inciso Raffaele Villanova è anche l'animatore della giovane casa editrice (anch'essa con sede in Grottaminarda) Per Versi Editori, per i cui tipi è stato stampato Spiniger. Del Notturno Concertante (http://www.notturnoconcertante.it/), di cui conosciamo ed apprezziamo la produzione musicale degli esordi, si possono ascoltare e vedere quattro brevi video, relativi ad altrettanti brani eseguiti durante la serata, inseriti nella sezione "Video" di questo sito, cliccando qui.

A margine della presentazione del volume la Comunità Benedettina di Montevergine e la Biblioteca Statale di Montevergine hanno voluto consegnare al vice sindaco ed assessore alla cultura del Comune di Mercogliano, il prof. Massimiliano Carullo, in prossimità della scadenza del suo mandato, una pergamena per ringraziarlo della sua disponibilità e dell'apporto che non ha fatto mai mancare a tutte le iniziative promosse dai Monaci Benedettini di Montevergine e dalla Biblioteca.

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Abate Paluzzi e CarulloAllievi Logopea 1Allievi Logopea 2Armando SaverianoEnzo RegaGerardo SantellaNotturno ConcertantePadre Beda con Carullo 1Spiniger 1Spiniger 2Padre Cardin 1