Archivio
Nell'Archivio di Montevergine si conservano documenti che costituiscono una testimonianza storica unica che va ben oltre la pur secolare e prestigiosa vita della Congregazione monastica verginiana di Montevergine: perciò è un luogo sacro. I monaci di Montevergine ne sono ancora adesso i custodi gelosi, ma al tempo stesso ne assicurano la più ampia fruizione, s'intende nel pieno rispetto delle norme che regolano la consultazione del materiale di pregio; all'adempimento di questa duplice funzione di tutela e fruizione è preposto il personale del Ministero per i beni e le attività culturali che vi presta servizio.
In altra parte di questo sito, nell'articolo che inaugura la rubrica fissa periodica Una finestra sulla Biblioteca, il padre Placido Mario Tropeano, già direttore della Biblioteca, morto il 22 agosto 2008, così scriveva: «Gran parte della storia e della cultura del Mezzogiorno d’Italia passa attraverso l’azione civilizzatrice dell’abbazia di Montevergine ed è conservata nel preziosissimo patrimonio archivistico e bibliografico della sua biblioteca ... Senza questa documentazione, poco o nulla sapremmo dell’origine e dello sviluppo di molti paesi della Campania, della Puglia e della Lucania, dei tanti signori e feudatari locali, dell’organizzazione ecclesiastica e dell’attività del clero, delle masse anonime dei rustici e dei piccoli proprietari, che ci fanno gustare il sapore quotidiano della vita con le sue poche gioie e molti affanni. Accanto all’azione di uomini importanti e rappresentativi, fanno capolino preti e monaci, contadini e artigiani, servi e soldati, i quali si muovono, si agitano e combattono per la costruzione di una società più umana e più giusta». (>leggi l'articolo)