8 MARZO IN BIBLIOTECA
Mercogliano (Avellino)
8 marzo, 2007 - Manifestazioni culturali
8 marzo: donne che parlano di donne
(di Rosalba Capone)
Si è tenuto, nell'Auditorium della Biblioteca Statale di Montevergine, l’incontro-dibattito dal titolo L’otto marzo in Biblioteca: donne che parlano di donne, in occasione della manifestazione nazionale La donna nell’arte indetta dal Ministero per i beni e le attività culturali per l’Anno Europeo delle pari opportunità per tutti. Scarsa l’affluenza maschile, giustamente evidenziata dal vice-sindaco di Mercogliano Massimiliano Carullo, che ha sottolineato la particolarità del contesto in cui l’evento aveva luogo. Una “cara persona” ci aveva fatto avere nella mattinata questo messaggio: «Gioia e felicità a tutte le donne e agli uomini che oggi si ricordano di loro».
Buon otto marzo!
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Il direttore della Biblioteca Statale di Montevergine, padre Placido Tropeano, ha evidenziato, nel suo breve ma incisivo intervento, come sia stato importante il contributo di figure femminili per diversi personaggi: Santa Monica per Sant’Agostino; Santa Chiara per San Francesco; madre Guglielmina Salcuni per l’Abate verginiano Giuseppe Ramiro Marcone. Ha elogiato il cammino intrapreso per una simile dignità, sia pur nella diversità. Siamo grate per l’aggettivo “simile” utilizzato come segno di “differenza” ma di eguale importanza.
La festività dell’otto marzo ha avuto, in quest’ultimo periodo, una evoluzione consumistica e godereccia, lontana dal significato della sua origine. Aderendo alla manifestazione nazionale, la Biblioteca Statale di Montevergine ha ritenuto dare il suo contributo al “sentire femminile” dando voce a donne che hanno vissuto all’ombra dei propri mariti, padri, figli, portate alla superficie grazie al lavoro di storiche e scrittrici quali Maria Grazia Cataldi col suo Storia di un feudo, storia di donne; Cecilia Valentino col suo Le Mancini: una genealogia al femminile.
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L’intervento dell’architetto Emilia Bersabea Cirillo, autrice di racconti e poesie che hanno come protagoniste donne irpine e le loro tradizioni, è stato incentrato sul personale, ma alquanto comune, percorso letterario formativo: da Margaret Atwood a Natalia Ginzburg, passando per Louisa May Alcott, Jane Austen, Virginia Woolf.
Al sentire femminile, il contributo di Clara Fiorillo, docente di scenografia , autrice di Il pensiero parallelo. Analisi dello stereotipo femminile nella cultura filosofica e utopica.
Un invito a riappropriarsi dei sentimenti e a parlarne rivolto a tutti i presenti al quale ci sentiamo di aderire fortemente.
Ad allietare i vari interventi la presenza graditissima della poetessa cilentana Titina Janni. Tra le tante, menzioniamo la poesia Confronto scritta dall’autrice dopo aver assistito e carpito questo “confronto” tra una devota e la Madonna:
Ogni qual volta
Ti guardo, non so perché
Penso che sei stata
Donna madre come me.
NAZARET: Tu fanciulla
Semplice e silenziosa
Io ribelle e capricciosa.
TU VERGINE IMMACOLATA
Io ragazza madre
Abbandonata.
Tu un figlio ubbidiente
Io, Otto, un compagno
Miscredente.
Una maternità
Seguiva l’altra
Cresceva il primo
Nasceva il secondo
Così son venuti
Al mondo.
Ricchi di povertà
Nel mio nulla
Nessuno di loro ha avuto una culla.
CANA: Quando avevano fame
Nessuno moltiplicava
Il pane.
Il tuo amore
Abbraccia l’universo
Io non comprendo
Neanche me stessa.
Golgota: tu un solo
Figlio l’hanno
Crocifisso
A me due l’hanno
Uccisi, senza averli
Visti
I loro volti sfigurati
Li ricordo quando
Sono nati.
Gli altri coinvolti
E sospetti
Sono fuggiti come Te
In Egitto.
Il tuo ha redento
L’umanità
I miei li ha uccisi
La società.
Tu hai visto in
Faccia i malfattori
Io vivo ancora
Nel terrore.
Galilea: Tu hai
provato la gioia
Della Resurrezione
Io disprezzo umiliazione.
Una sola cosa anelo
Essere Madre dei miei figli
In cielo.
Accetta il confronto
MARIA
LA VIA CRUCIS TUA somiglia
Alla mia.
Ringraziamo tutti per aver partecipato alla realizzazione della giornata e ricollegandomi all’augurio del nostro “caro amico”, ringraziamo quanti col loro operato contribuiscono ad alleviare i pensieri e i problemi della nostra esistenza, maschi e femmine, senza distinzione di genere. In particolare ringraziamo di vivere in quest’epoca e a questa latitudine, dove non è ancora tutto risolto, ma certi diritti sono tutelati.
Buon otto marzo!